parco di Monte Mario

Prima fase

Nella prima fase del progetto abbiamo coinvolto e intervistato i referenti di alcuni progetti che abbiamo trovato particolarmente interessanti, sia per la scelta di proporre un lavoro che pensi l’accessibilità partendo dal soggetto che usufruisce del contesto, sia per l’intento di avviare un processo volto a costruire accessibilità che non si esaurisse con la conclusione del progetto. L’obiettivo delle interviste è stato quello di esplorare le evoluzioni di questi progetti in relazione alle aspettative iniziali.

Da qui siamo poi partiti per proporre una ricerca-azione sul territorio della provincia di Roma. Dalle interviste abbiamo individuato come area problematica la presa in carico, da parte dei soggetti coinvolti, del lavoro di rete volto a garantire la continuità delle esperienze e la connessione dei soggetti sul territorio.
Questa problematicità viene riferita alla difficile convivenza di due culture che si incontrano nella questione di accesso alle aree naturali protette: una volta alla tutela dell’ambiente e l’altra al diritto all’autonomia delle persone con disabilità.
Nella nostra proposta l’attenzione è rivolta all’accessibilità di uno specifico contesto, quello dei parchi naturali. Questa iniziativa si pone in continuità con altri progetti portati avanti a livello nazionale e regionale sull’accessibilità delle aree protette, nello specifico:

- il progetto “Accessibile?…Naturalmente!” (2007-2009) realizzato dalla Regione Lazio e l’Agenzia Regionale per i Parchi del Lazio, con la partecipazione delle associazioni FISH e FAND, con l’obiettivo di garantire l’accesso ai valori, servizi e strutture delle aree protette regionali ad un’utenza il più ampia possibile, nell’ottica della massima inclusione.

- il progetto “Parchi per tutti” del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, inteso a favorire l'accessibilita' dei Parchi Nazionali italiani e delle Aree Marine Protette alle persone con disabilita'.